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| Morciano di Leuca - Salento |
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Il comune di Morciano di Leuca si trova proprio in prossimità del Capo, in una delle zone marittime più belle e caratteristiche del Salento. La fascia costiera si compone infatti di scogliere e piccole colline che si affacciano su un mare dall'azzurro intenso. Proprio sull'alta costa rocciosa, circa 130 metri oltre il livello del mare, sorgono piccoli centri abitati caratterizzati da tantissime costruzioni risalenti ad epoche passate, principalmente imponenti torri edificate per dominare l'orizzonte, chiese e monumenti.
Bellezze architettoniche e naturali si fondono in questa zona del tacco d'Italia per dare vita ad un paesaggio d'altri tempi.
Percorrendo pochissimi minuti di auto è possibile visitare, inoltre, tantissime località turistiche, come Santa Maria di Leuca, Ugento, Gallipoli con la frequentatissima località Baia Verde e le superbe spiagge di Torre Vado e Pescoluse.
La zona di Morciano di Leuca custodisce gelosamente tutte le principali tradizioni salentine: dalla gastronomia al dialetto, dal folklore degli eventi a tema alla cordialità popolare.
Se ti piacerebbe esplorare le zone più belle ed antiche del Salento, senza rinunciare al relax della spiaggia ed al divertimento tipico dell'estate, il piccolo paese di Morciano di Leuca è la soluzione che fa per te, proponendoti prezzi di pernotto ben più bassi rispetto alle vicine e frequentatissime località. |
La storia di Morciano di Leuca
Il suo nome sembra derivi dal latino "murex" che indica il tipo di terreno di natura rocciosa e collinare sul quale sorge l'abitato. Il primo riferimento storico su questa cittadina risale intorno al 1190 quando Tancredi, Re delle due Sicilie, assegna i vari feudi del territorio salentino ai suoi sudditi. La dominazione normanna durò fino la morte di Tancredi (avvenuta nel 1194); subentrarono cosi gli Svevi che dominarono il territorio fino al 1266. Si succedettero successivamente gli Angioini fino al 1442 (sotto il loro dominio nei possedimenti del casale di Morciano si verificarono profondi cambiamenti), poi gli Aragonesi che durarono fino al 1618.
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