LOCALITA' DEL SALENTO - Storia di Carovigno
La città di Carovigno, situata nella parte settentrionale del Salento, risulta abitata fin dalla prima età della pietra, come attestato da diversi ritrovamenti risalenti all'epoca del Paleolitico e del Neolitico. Fu una città di straordinaria importanza e assai fiorente fin dall'epoca messapica. L'antica città di Carbina (solo in seguito divenuta Carovigno), alleata di Brindisi, occupava interamente il colle difesa da una cinta di mura e fu distrutta dai Tarantini nel 473 a.C.
Le molte dominazioni - da quella bizantina a quella aragonese, passando attraverso le dominazioni di longobardi, normanni, svevi e angioni - costarono alla città di Carovigno costarono molti secoli di tribolazioni aggraveate dallo strapotere baronale. Va ricordato, in queto senso, il regime feudale di Adamo Trambaj, definito "il Nerone dei suoi tempi".
Dopo la ripresa avvenuta già nel '500, a metà del '700 il feudo di Carovigno passa alla famiglia Imperiali, già titolari del Marchesato di Oria e del Principato di Francavilla.
Una volta estintasi la famiglia Imperiali, Carovigno - dopo qualche anno di emancipazione sotto la Regia Potestà - viene venduta la senza obblighi di feudalità a Gerardo Dentice, principe di Frasso.
In seguito Carovigno contribuisce al Risorgimento d'Italia sopratutto grazie a Salvatore Morelli (scrittore, giornalista e politico), uno dei maggiori promotori dell'emancipazione femminile, che nel 1875 presentò un disegno di legge in cui veniva proposta l'esetensione del diritto di voto alle donne . Sollecitò, inoltre, l'istituzione di una scuola moderna, gratuita, obbligatoria e promiscua.
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