ITINERARI/ESCURSIONI E VISITE
IL BAROCCO LECCESE

Lo stile Barocco si colloca in un periodo particolarissimo come quello della Controriforma e si protrae per quasi tre secoli.
Fu proprio tra il '600 e il '700 infatti, che la città di Lecce iniziò a prendere quella fisionomia che conserva ancora oggi, grazie all'incessante lavoro degli scalpellini e dei capimastri che misero la loro creatività a servizio dei vescovi-mecenati dell'epoca; fu un tripudio originale di decorazioni che, negli anni più tardi, si spinsero fino ai toni di un sottile e raffinato Rococò. La drammatizzazione della fede, l'esibizione della religione si imponeva attraverso la spettacolarizzazione dei riti e dei monumenti per diventare uno strumento di conquista, di evangelizzazione, di persuasione e di indottrinamento. il Barocco, fiorito a Lecce e nel Salento, colpisce proprio per l'eccezionale ricchezza della decorazione che avvolge facciate, altari, portoni, finestre di edifici privati: vasi di fiori e frutta, mostri dalle fattezze di chimere e centauri, incredibili ceselli, colonne tortili, bizzarre cariatidi.

Giuseppe e Francesco Antonio Zimbalo, Giuseppe Cino, Gabriele Riccardi e Cesare Penna furono i maggiori artefici del Barocco leccese e del Salento, al contempo architetti e scultori che, grazie alle proprietà della pietra leccese, un calcare marnoso molto tenero, diedero un'interpretazione esuberante e geniale allo stile Barocco a Lecce e nel Salento.

Tra i monumenti più rappresentativi del Barocco leccese, nella città di Lecce, si collocano la Basilica di Santa Croce (1548-1646), il Duomo (1659-1670) e la sua scenografica piazza, le Chiese di Sant'Irene, Santa Chiara, San Matteo, San Giovanni Battista, del Rosario e molte altre ancora.
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